Il museo per tutti
- Colonna stratigrafica 1
- Colonna stratigrafica 2
- Colonna stratigrafica 3
- Colonna stratigrafica 4
LA GEOLOGIA DELLA GOLA DEL FURLO
Le litologie esposte in parete rappresentano una sezione della successione stratigrafica Umbro-Marchigiana, in particolare il profilo affiorante presso la Gola del Furlo.
Alla base della colonna è visibile la formazione più antica, il Calcare Massiccio, un deposito carbonatico attribuibile al Lias Inferiore (circa 200 milioni di anni fa).
Proseguendo verso l’alto si osservano unità stratigrafiche progressivamente più giovani, che testimoniano la transizione da ambienti di piattaforma carbonatica a bacini pelagici, documentando l’evoluzione tettono-sedimentaria mesozoica dell’area.
Due esemplari di ammoniti (fossili di molluschi marini) esposti su questa parete testimoniano l’importanza paleontologica della zona, in particolare per quanto riguarda la Formazione del Rosso Ammonitico (riconoscibile per il suo caratteristico colore rosso, dovuto alla presenza di ossidi di ferro) e il Bugarone Inferiore, parte della cosiddetta “serie condensata”, che registra una sedimentazione molto lenta in ambiente pelagico.
Proseguendo idealmente verso l’alto nella colonna stratigrafica, si incontrano formazioni più giovani come la Maiolica e il gruppo delle Scaglie, Scaglia Bianca, Rossa, con a fianco un frammento di selce che la caratterizza, Variegata e Cinerea, che documentano un progressivo approfondimento del bacino marino e una variazione nell’apporto sedimentario.
Le ultime due unità affioranti nella parte sommitale sono le formazioni più “recenti”, databili tra 20 e 16 milioni di anni fa: il Bisciaro, depostosi in ambiente marino profondo con influssi vulcanici, e lo Schlier, formato in acque marine calme e a bassa energia.
Come le pagine di un libro, queste rocce raccontano la lunga e affascinante storia geologica del nostro territorio, segnata da trasformazioni lente o improvvise che hanno modellato il pianeta così come lo conosciamo oggi.
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