www,linkaut.it/chisei2

Il museo per tutti

Al Punto
precedente

Al Punto successivo

IL BOSCO DELLA GOLA DEL FURLO E I SUOI ANIMALI [FOTO DIORAMA]

L’ambiente riprodotto avanti a te, dietro al vetro, è un tipico ambiente di bosco della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, ricco di piante e di tanti animali selvatici che in questi ambienti vivono, si riproducono, si rifugiano e si alimentano. Tutti in stretta relazione tra loro e tutti protagonisti della catena alimentare tipica di un bosco, in un delicato equilibrio di preda predatore. Ma ammiriamo le specie animali presenti nella scena: tra i mammiferi erbivori riconosciamo la Lepre con le sue tipiche orecchie lunghe, la famiglia di Caprioli alla tua destra (il maschio con il tipico palco, la femmina e il piccolo) e l’Istrice il roditore provvisto di aculei con cui si difende; tra i mammiferi carnivori riconosciamo due splendidi individui di Lupo appenninico il re dei nostri boschi, la volpe nella tana, due magnifici esemplari di Gatto selvatico (da non confondere con il gatto domestico), e la coppia di piccoli e spinosi ricci; tra i mammiferi riconosciamo anche il simpatico Tasso con il tipico muso nero e bianco che onnivoro si nutre sia di lombrichi che di bacche. Ma nel bosco di fronte a te ci sono anche dei bellissimi esemplari di uccelli: la coppia di Fagiani, l’Allocco (rapace notturno), la Beccaccia sotto l’albero con nel becco un lombrico di cui è ghiottissima, il Gheppio (rapace diurno) nella parte più alta dell’albero, la Poiana sul ramo di destra e lo Sparviere (rapace diurno dei boschi) sul ramo a sinistra.

I boschi sono ambienti importantissimi per il nostro pianeta: ricchi di alberi e arbusti producono ossigeno, regolano il clima e offrono cibo e rifugio agli animali selvatici. Insomma sono ecosistemi ricchi di vita fondamentali per la natura e l’uomo.


[FS10 – approfondimento]

I BOSCHI NELLA RISERVA GOLA DEL FURLO

I boschi sono importanti contenitori di biodiversità (animale e vegetale) ed ecosistemi fondamentali per l’uomo e la natura. Nella Riserva Statale Gola del Furlo si possono osservare sia boschi di latifoglie che rimboschimenti di conifere (questi ultimi soprattutto sul Monte Pietralata). La copertura forestale interessa la maggior parte della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e, a seconda delle caratteristiche del suolo, della conformazione del territorio e dell’esposizione, sussistono diverse formazioni boschive variamente distribuite nell’area protetta. Dai boschi mesofili di Cerro e di Faggio sui versanti più freschi del Monte Paganuccio, ai boschi termo-xerofili di Roverella nei settori meno elevati di entrambi i monti. I boschi misti a prevalenza di Carpino nero sono quelli più diffusi. I boschi xerofili di Leccio sono presenti quasi esclusivamente sui versanti dei monti che costeggiano la Gola del Furlo e negli ambienti rupestri. 

La faggeta è una delle formazioni boschive più interessanti della Riserva: distribuita ad un’altitudine compresa fra i 900 e i 960 metri e localizzata solo sul versante più fresco del M. Paganuccio, la sua importanza risiede nell’essere una Faggeta relittuale, ossia una testimonianza residua di un clima più freddo, che alcuni secoli fa determinò un ampliamento della distribuzione del Faggio fin sull’alta e media collina.

[FS10 – approfondimento] ACCANTO AL PANNELLO ILLUSTRATIVO??????

GLI UCCELLI CHE ABITANO I BOSCHI DELLA RISERVA GOLA DEL FURLO [FOTO SPARVIERE TECA]

Il bosco non è un ambiente silenzioso. È un luogo, dove ogni giorno, gli uccelli, che lì vivono, lo riempiono di versi, di canti e di suoni; tutti diversi tra loro, ma che, insieme, danno vita a concerti naturali straordinari. I boschi della Riserva sono popolati da numerosi uccelli, sia di giorno che di notte, e in ogni stagione dell’anno. Anche se è difficile vederli, è invece facilissimo ascoltarli. Basta entrare nel bosco in punta di piedi, mettersi in ascolto, in silenzio. Gli uccelli comunicano tramite il canto diverse informazioni: di corteggiamento durante la stagione degli amori, di pericolo e di difesa del proprio territorio. Nei nostri boschi vivono diverse specie di uccelli diurni (come ad esempio le colorate e allegre Cince, i Merli, i Picchi, la Ghiandaia famosa per il suo caratteristico verso di allarme, il Fringuello, il Pettirosso, i Colombacci, i Codirossi, lo Sparviere l’abile rapace dei boschi, la Capinera e tanti altri) e diversi rapaci notturni come la Civetta, il Gufo comune, l’Allocco, il Barbagianni e l’Assiolo.


[FS10 – approfondimento] ACCANTO AL PANNELLO ILLUSTRATIVO??????

I MAMMIFERI CHE ABITANO I BOSCHI DELLA RISERVA GOLA DEL FURLO [VIDEO DAINO + VIDEO CAPRIOLO]

I boschi della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo sono in buone condizioni ambientali e per questo ospitano una straordinaria varietà di mammiferi selvatici che in questi ambienti vivono, si rifugiano, si riproducono e cacciano. In passeggiata, per le loro abitudini schive o crepuscolari, non è semplice avvistarli. Ma potresti invece facilmente accorgerti della loro presenza attraverso l’osservazione delle tracce: ossia impronte (diverse per ogni animale), resti di pasto (dalle pigne rosicchiate a resti di animali predati ad insetti intrappolati in tele di ragno), escrementi (anch’essi diversi, per forma e luogo di ritrovo, a seconda dell’animale)

Tra il sottobosco e le chiome degli alberi a seconda delle abitudini alimentari e riproduttive, si trovano piccoli mammiferi come il Riccio, lo Scoiattolo, il Ghiro e il Moscardino. Mentre tra le specie di taglia maggiore e variamente distribuiti nei boschi della Riserva sono presenti la Volpe, che a volte capita di sorprendere allo scoperto all’imbrunire o di mattina, e altri carnivori come Tasso, Istrice, Donnola, Capriolo, Daino, Cinghiale e ovviamente l’immancabile Lupo che all’apice della catena alimentare contribuisce all’equilibrio dell’intero ecosistema bosco.

[sc name=”scansioneqr”][/sc]

advertising