la Web Tv Interattiva di Link@ut

Dopo alcuni mesi di test ormai possiamo dire che la Web TV Interattiva di Link@ut è una realtà.

Si tratta di uno strumento potente per interagire con la community che ci segue sui social.

Per il momento la tv trasmette 2 volte alla settimana una trasmissione di confronto fra persone che appartengono al mondo dell’autismo per affrontare insieme argoenti insoliti e scottanti che spesso non vengono affrontati ma che ognuno affronta nel proprio cuore.

La Tv è visibile in diretta e in differita dalla pagina facebook di Link@ut

La vera originalità però è l’opportunità di entrare in diretta senza nessun filtro con un semplice click, infatti un link permette di collegarsi con la trasmissione a garanzia di una trasparenza totale.

Vi aspettiamo in diretta! seguite questo Link!

Due anni per Link@ut, la start up ponte con l’autismo

Compie due anni Link@ut, la start up riminese che si occupa di creare un collegamento, un link appunto, fra il mondo dell’autismo e quello dell’accoglienza: turistica, ricettiva, ristorativa o di servizio.

Una rete autism friendly nata dall’esperienza personale di uno dei tre fondatori, Enrico Maria Fantaguzzi, che oggi è una realtà consolidata e pluripremiata, che vanta clienti di livello internazionale e che ha all’attivo oltre 55 Linkaut Point, ovvero esercizi i cui dipendenti sono stati formati per saper dare alle persone con autismo ed alle loro famiglie una migliore forma di ospitalità, quella che viene definita accoglienza consapevole. “Si tratta di oltre 300 dipendenti” spiegano i cofondatori, Matteo Venturi e Alex Gasperoni “persone formate per accogliere i nostri ragazzi e le loro famiglie in settori davvero vari: ristoranti, alberghi, negozi, ottici e perfino studi odontoiatrici in tutta Italia”.

Quello che 24 mesi fa era un progetto sicuramente valido, capace di salire sul podio del Nuove Idee Nuove Imprese e di ricevere il premio come “Migliore Startup per impatto sociale” per il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, è oggi una solida realtà aziendale che coniuga con successo la mission di innovazione sociale con una crescita economica ed un positivo trend di sviluppo. 

Testimonia l’impegno costante anche il luogo in cui questo secondo compleanno viene festeggiato, la IX edizione di Piazza Toscana, l’evento fiorentino in cui oltre 350 imprese si confrontano e condividono le tendenze e le opportunità di business: Link@ut è stata invitata proprio per raccontarsi e spiegare come, con formazione e piccole attenzioni, ogni esercizio commerciale possa rendersi un luogo più accogliente per le persone con autismo e i loro accompagnatori. “L’autismo è un disturbo da cui sono affetti in 600mila in Italia e coinvolge ben 6 milioni di persone a livello famigliare” spiega Fantaguzzi “noi vogliamo essere un ponte: non possiamo far superare ai nostri ragazzi i limiti nella comunicazione e nella socializzazione che caratterizzano il loro essere autistici, ma possiamo educare la comunità a relazionarsi con loro e a farlo nel modo più semplice e più concreto possibile. Per questo stiamo avendo successo con le aziende, perché proponiamo loro non di stravolgere il modo di fare accoglienza al cliente, ma diamo suggerimenti concreti per rendere l’esperienza più piacevole per tutti noi.”

Cresce anche parimenti la community delle famiglie che stanno trovando in Link@ut quel soggetto indipendente, lontano dalle polemiche e dalle battaglie, ma vicino a chi, dopo una diagnosi di autismo, cerca un ponte che lo colleghi con nuova consapevolezza ad altri che condividano lo stesso percorso.

I giovani di Confindustria premiano Link@ut

La “Migliore Startup per impatto sociale” è Link@ut. A decretarlo, a Rapallo, è stato il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria riunito per promuovere il rinnovamento del tessuto sociale italiano, durante la cerimonia conclusiva dello G.I. Startup Contest, la competizione che mette in gara le più innovative startup e scaleup italiane. 

Menzione speciale quella conferita a Enrico Maria Fantaguzzi e Matteo Venturi, soci fondatori della realtà riminese che insegna come accogliere persone con autismo all’interno di aziende ed esercizi commerciali “La motivazione ci ha inorgoglito” spiga Fantaguzzi “hanno riconosciuto la nostra idea di impresa come eccellenza nell’affrontare le maggiori sfide sociali del pianeta, fra le iniziative volte alla salvaguardia delle future generazioni. Ricevere questo premio dai Giovani Imprenditori, poi, ne raddoppia l’importanza: sono il futuro dell’industria italiana ed il fatto che abbiano premiato la responsabilità sociale d’impresa e l’accoglienza di persone con autismo significa che la nostra rete sta lavorando sulla strada giusta”.

“Un riconoscimento che non è solo un traguardo” aggiunge Matteo Venturi “si tratta di un punto di partenza perché siano sempre più numerose e diversificate le aziende capaci di accogliere le persone con bisogni speciali: ad oggi Link@ut vanta 41 punti aderenti, 41 esercizi commerciali i cui dipendenti sono stati formati per saper offrire alle famiglie di bambini e ragazzi con autismo un contesto a loro favorevole.” 

Il futuro? Una community per le famiglie.

Link@ut: un ponte tra autismo e accoglienza

LINK@UT è una start up italiana che, nata nel 2017, si pone oggi come eccellenza nel mondo dell’innovazione sociale.

L’azienda riminese si occupa, in concreto, di creare un collegamento, un link appunto, fra il mondo dell’autismo e quello dell’accoglienza a tutti i livelli ed in vari settori. Grazie al lavoro congiunto di medici, genitori, esperti e formatori si è definito un protocollo di “Accoglienza consapevole” che non solo migliora il modo in cui gli esercizi accolgono le persone con autismo e le loro famiglie, ma che gettano il seme per una rivoluzione culturale che si basa su informazione e conoscenza di una problematica che, solo in Italia, coinvolge 600.000 persone.

L’idea di una rete autism friendly nasce dall’esperienza personale di uno dei tre fondatori, Enrico Maria Fantaguzzi, che, dopo anni di volontariato, ha deciso che per migliorare la qualità di vita dei ragazzi come suo figlio non sarebbero bastati i ritagli di tempo e delle energie e ha quindi deciso di rendere attività professionale a tempo pieno questa missione. Nasce così LINK@UT, una realtà dove la vocazione sociale è forte quanto la consapevolezza delle dinamiche di mercato che non solo sostengono la stessa start up, ma che regolano i mercati in cui essa si muove diventando partner delle aziende che scelgono di investire in questo percorso.

In due anni tanti sono stati i successi: il secondo posto al Nuove Idee Nuove Imprese, il premio come “Migliore Startup per impatto sociale” per il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, il premio Rotary. Riconoscimenti importanti che spingono i fondatori (Matteo Venturi e Alex Gasperoni oltre a Fantaguzzi) a creare nuove sinergie e ad ampliare il team di lavoro.

Ad agosto 2019 questa start up di innovazione sociale vanta clienti di livello internazionale, ha all’attivo oltre 55 Linkaut Point (ovvero esercizi i cui dipendenti sono stati formati per saper dare alle persone con autismo ed alle loro famiglie una migliore forma di ospitalità) in settori davvero vari: ristoranti, alberghi, negozi, ottici e perfino studi odontoiatrici in tutta Italia. Il team si è allargato, includendo oltre che un Comitato Scientifico super partes e lontano da ogni influenza, anche un ufficio stampa e relazioni esterne ed un team di comunicazione digitale.

Quello che 24 mesi fa era un progetto sicuramente valido è oggi una solida realtà aziendale che coniuga con successo la mission di innovazione sociale con una crescita economica ed un positivo trend di sviluppo. 

L’obiettivo è essere un ponte: non con la pretesa di far superare ai ragazzi i limiti nella comunicazione e nella socializzazione che caratterizzano il loro essere autistici, ma con l’intenzione di educare la comunità a relazionarsi con loro e a farlo nel modo più semplice e più concreto possibile. Ed è proprio questa la chiave del successo con le aziende, proporre loro non di stravolgere il modo di fare accoglienza al cliente, ma dare suggerimenti concreti per rendere l’esperienza più piacevole per tutti.

Cresce anche parimenti la community delle famiglie che stanno trovando in Linkaut quel soggetto indipendente, lontano dalle polemiche e dalle battaglie, ma vicino a chi, dopo una diagnosi di autismo, cerca un ponte che lo colleghi con nuova consapevolezza ad altri che condividano lo stesso percorso. 

Fra gli obiettivi 2020 quello di selezionare alcuni territori che possano incarnare l’idea della LINK@UT land, ovvero di un’intera area (borgo, comune, territorio o quartiere che sia) in cui le famiglie delle persone con autismo possano sentirsi capite ed accolte nel modo giusto.