Il museo per tutti
L’AQUILA REALE: ANIMALE SIMBOLO DELLA RISERVA GOLA DEL FURLO
Appartenente alla Famiglia Accipitridae, ha trovato nella Riserva Statale Gola del Furlo, nel corso di secoli, gli habitat ideali alla sua sopravvivenza: pareti rocciose per nidificare (3 i nidi presenti sulle pareti del Monte Paganuccio) e ampi prati pascoli sulle sommità dei Monti Paganuccio e Pietralata dove cacciare. Sedentaria, territoriale e fedele per la vita, ha un piumaggio di colore bruno scuro con penne dorate sul capo. Trattandosi di superpredatori, nella Riserva Nat. Statale Gola del Furlo può vivere stabilmente solo una coppia di Aquile reali: gli adulti. Tra fine gennaio e marzo le coppie si corteggiano con spettacolari parate nuziali in volo e tra marzo ed aprile ha luogo la deposizione delle uova: solitamente due deposte con un intervallo di 3-5 giorni. Incubate principalmente dalla femmina per 42-45 giorni, il maschio la sostituisce quotidianamente per brevi periodi. Quasi sempre sopravvive un solo pulcino, in genere il primogenito: fenomeno biologico denominato “cainismo” che si verifica quando il piccolo d’Aquila più vigoroso uccide il fratello più debole. In tal modo i genitori hanno la possibilità di allevare con successo almeno un giovane che rimane nel nido per 75-80 giorni. Una volta che il giovane ha imparato le tecniche di caccia e di volo, tende a lasciare il territorio natìo altrimenti saranno i genitori ad allontanarlo. La fase erratica giovanile termina al raggiungimento della maturità sessuale (4-5 anni), fase in cui cercano un luogo dove stabilirsi fino alla morte.
Emozionante e inconfondibile il volo delle Aquile: da quello veleggiato e a spirale per volare a grandi altezze sfruttando con abilità le correnti ascensionali a quello acrobatico “a festoni” per difendere il suo territorio e per prepararsi all’accoppiamento.
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