Gent.mo
Sig Enrico , ( mi permetto di chiamarla per nome )
Sono Roberta , ci siamo conosciuti oggi al corso e ho fatto la visita ad Alessandro.
La disturbo sul cellulare perché suppongo che la mail che ci è stata data non sia sua privata .
Il mio messaggio , al quale non è necessario che risponda , era per rinnovarle la mia stima nei suoi confronti nei confronti del suo bellissimo progetto e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione.
Le scrivo , questa lettera aperta “a botta calda ” ( perdoni la metafora ..) dopo l’esperienza di oggi .
Ho imparato , che nella vita , la sostanza , vale più della forma . Percepisco le emozioni , come un’onda che mi travolge ed anche se passo essere fraintesa o sembrare strana , ci tengo ad esternare ciò che penso , sempre e comunque.
Mi sento coinvolta in quella che è stata la sua sfida . Anche io , ho vissuto la mia . Ho avuto una malattia terribile. La leucemia. Sono rientrata in un programma di sperimentazione e nessuno credeva che sarei sopravvissuta. Figuriamoci poi avere figli …
e senza alterazioni genetiche !
Beh affrontare la vita a testa alta , mi ha fatto vincere entrambe le sfide .
Quindi comprendo , la sua determinazione, il suo mettersi in gioco .
La ringrazio per averci dato questa opportunità.
Mi si è aperto un mondo incredibile!
Sono un ottico .. ed ero cieca !!!
Sono tornata a casa con una carica pazzesca.
Sono entusiasta. Il mondo dell’autismo al dì là delle difficoltà, se si guarda oltre .. oltre le convenzioni , oltre l’aspetto sociale ..
come ha fatto lei , è davvero affascinante. È un terreno così inesplorato che neppure la scienza , a quanto pare , nonostante i grandissimi progressi, riesce a mettere i confini .
Grazie dunque …

Un applauso a lei , alla sua famiglia , a voi tutti .

Con stima

Roberta Mirri